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Sanremo e dintorni

SANREMO, la città dei fiori e della musica grazie all'appuntamento con l'ormai storico festival della Canzone Italiana, offre numerose attrattive di particolare fascino. La città si divide in una parte vecchia e una parte nuova. La città vecchia, denominata PIGNA, è situata su una dorsale collinosa,ed è molto caratteristica per l'originaria architettura medioevale con vicoli stretti e tortuosi a rampe e scalinate e case accatastate. La parte nuova, sorta sulla riva del mare, elegante e ricca di boutiques, permette di respirare la tipica atmosfera della riviera di ponente, che nulla ha da invidiare alla vicina costa azzurra d' oltralpe, e inoltrandosi in Via Matteotti, ormai completamente pedonalizzata, si può, partendo da Piazza Colombo, vedere il Teatro Ariston, sede del famosissimo Festival Canoro, fare shopping godendo dell' ampia offerta che passa dalle catene nazionali multi marchio aila portata di tutti, ai negozi di abbigliamento o oreficeria e alta orologeria di altissimo profilo, ritrovarsi al cospetto del Casinò Municipale di Sanremo, e proseguendo sull' arteria principale, imboccare Corso Imperatrice, la passeggiata tutta palme fronte mare, ai piedi della collina,a monte punteggiata di ville e giardini fioriti.

Al suo inizio è la caratteristica CHIESA RUSSA; di seguito, il bel parco Marsaglia che contiene un auditorium per concerti e spettacoli all'aperto. Spettacolari i giochi d'acqua delle fontane che si perdono tra i colori vivaci dei fiori e le forme stravaganti delle piante. Corso Trento Trieste è la passeggiata sulla riva est, con belle viste sulla città e sul mare da Capo Verde a Capo Nero. E ancora Villa Comunale, la Piazza Eroi Sanremesi che si apre ai piedi della città ed è il luogo del mercato, il Duomo romanico gotico del XIII secolo che, della primitiva costruzione, conserva i fianchi ed il severo interno a tre navate.

Di sicuro interesse, dall' altro lato della città rispetto al nostro albergo, Villa Alfred Nobel, museo e al tempo stesso sede di convegni internazionali, e i meravigliosi giardini di Villa Ormond, dislocati sui due lati di Corso Cavallotti.

A rendere ancora più amabile questa terra è il clima: mite d'inverno e non troppo caldo d'estate, non solo influenzato dal mar Ligure, ma anche dalla catena di monti che, cingendola, chiude Sanremo verso nord.
La vegetazione del territorio è una delle più varie e ricche d'Italia essendo composta oltre che da piante proprie del clima mediterraneo anche da specie esotiche che qui non hanno difficoltà ad acclimatarvisi. Non a caso è soprannominata la Città dei Fiori. Monte Bignone, alto 1300 metri, offre l'opportunità di spensierate passeggiate all'ombra delle pinete, e, quando cade la neve, campi attrezzati da sci nuova meta per gli sciatori.

Pista ciclabile
A Sanremo si trova una delle più belle piste ciclabili d'Europa, che si snoda per circa 25 km, fino a San Lorenzo al Mare costeggiando tutta la costa a ridosso del mare, in un itinerario pianeggiante su una veduta mozzafiato.
Presenti sul percorso punti di ristoro, di sosta e di noleggio biciclette.

Alpi del mare in bici
Vari itinerari per mountain bike.

Anello di Sanremo
Itinerario 706 della rete "Alpi del Mare in bici" lungo circa 31 km.

Giro delle Torri
Itinerario 708 della rete "Alpi del Mare in bici" lungo circa 20 km

Nelle vicinanze……

Avvistamento cetacei
Possibilità noleggio gommoni con o senza conducente

Parco acquatico (Le Caravelle)
Grotte di Toirano

DINTORNI:

Boscobello:
Nella lussureggiante vegetazione della collina di Boscobello, per iniziativa della famiglia dell'Ave Maria è nato uno spettacolare percorso dalla via Crucis. L'Istituzione, nata nel 1957 e confermata Fondazione di Religione e di Culto nel 1960, ha finalità che spaziano anche nell'apostolato, dove si impegna, tra l'altro, "al risanamento morale della famiglia, all'avvicinamento e alla collaborazione con gli acattolici e alla fraterna assistenza ai consacrati spiritualmente bisognosi". La via Crucis di Boscobello è un'opera mariana iniziata con un primo simbolico colpo di piccone nel 1961. Le stazioni sono 15 perché la prima rappresenta il mistero dell'Annunciazione e ribadisce l'importanza della fede di Maria. Boscobello era il luogo ideale per far coesistere il mondo naturale con quello spirituale e chiunque vi si fermi è portato a chiedersi perché sia tanto difficile credere più alla vita che alla morte. Ad Ernesto Brivio la sistemazione del percorso con la certezza che ambiente e paesaggio tipicamente mediterranei sarebbero stati rispettati salvando piante e arbusti e, anzi, migliorandone habitat e coltura. I materiali impiegati sono in genere quelli tipici della zona e anche gli apparecchi illuminanti sono mimetizzati in tronchi d'albero o su pali d'acciaio ormai ricoperti di vegetazione. Una condizione da rispettare era quella che chiunque, anche i disabili, potessero sfilare lungo il percorso. La collina sacra di Boscobello sarà completata da un santuario al di sotto del quale si ricaverà la piscina per l'immersione dei pellegrini e dei malati. Non a caso l'esecuzione delle sculture fu assegnata ad Enrico Manfrini, personaggio di animo nobilissimo, come artista e come uomo.

Triora
Antico borgo medievale dominante la valle Argentina, divenuto famoso per le sue streghe, custodisce tra le sue mura vere e proprie opere d'arte, suscitando stupore e ammirazione in chi era alla ricerca di sensazioni magiche o esoteriche.

Dolceacqua
La storia di Dolceacqua si identifica con le vicende del castello e della signoria dei Doria che vanta tra i molti personaggi Caracosa, madre dell'ammiraglio Andrea Doria; la dinastia entrata sotto la protezione sabauda, dal 1652 fu a capo del Marchesato di Dolceacqua.
Il castello subì diverse trasformazioni. Il primitivo impianto feudale, difeso alla fine del Duecento dalla torre circolare, venne ingrandito ed incluso nel XIV secolo in una cinta muraria più ampia;ine età rinascimentale il castrum diventò una grandiosa residenza signorile fortificata, con imponenti apparati difensivi. Dopo aver resistito a numerosi assedi , non poté tuttavia opporsi alle artiglierie pesanti franco-ispane, che lo distrussero parzialmente il 27 luglio 1744 durante un episodio della guerra di successione austriaca. Non più abitato dalla famiglia dei marchesi Doria, che si trasferì nel cinquecentesco palazzo adiacente la chiesa parrocchiale, subì gli ultimi oltraggi dal terremoto del 1887. Oltre alle citate attrattive di interesse storico, la località è rinomata per la produzione vinicola e olearia, ambedue i prodotti tra i più apprezzati dell' intera regione, e insieme strizzando l' occhio alla tecnologia, per Il VISIONARIUM 3D di Dolceacqua,sala per proiezioni in 3D e Omnimax (immagine totale), specializzata in documentari d'interesse naturalistico, nei quali fotografia, musica e poesia si fondono in un crescendo di meraviglia. Realizzati a livello artigianale, questi documentari appartengono ad una produzione di elevata qualità, nonché di contenuti artistici e culturali, presentati su grande schermo e con effetti speciali. Da maggio 2008 è iniziata l'era del digitale (giunto ormai ad una ottima definizione) offrendo non più solo immagini fisse ma anche in movimento come al cinema e in 3D . E' la sola attrazione del genere in Italia.

Bordighera:
Una cittadina tutta da scoprire: si possono ammirare la cosiddetta statua di Magiargè (da Ziadatalè, la leggendaria schiava amata dal pirata Boabil, rapita a Granada e morta a Bordighera) o anche la chiesetta di Sant'Ampelio, patrono della città, che sorgerebbe, secondo un'antica credenza, sul luogo dove è vissuto e morto il santo eremita. Dal punto di vista storico è importante L'Oratorio di san Bartolomeo degli Armeni, edificato intorno alla fine del XV secolo, dove il 20 aprile 1686 si riunirono i rappresentanti degli "Otto Luoghi" per decretare la nascita della repubblica degli Otto Luoghi.
Interessante anche la bianca villa turrita che si scopre sul porticciolo turistico in fondo a via Garnier. La villa venne costruita dall'architetto francese Charles Garnier nel 1873 e oggi è di proprietà delle suore di san Giuseppe d'Aosta.

Seborga:
Il piccolo comune di Seborga è situato nell'entroterra tra Ospedaletti e Bordighera, e insignito, dal 2009, della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano..
Oltre ad essere un borgo deliziosamente curato, presenta la particolare caratteristica di una storia assai particolare, per cui i residenti si fregiano del titolo onorifico di Principato, pur non possedendone valenza politica ed economica, storia comunque documentata, per cui la cittadina emette moneta con valore puramente simbolico, e unitamente ai rimandi continui all' indipendenza rivendicata, e al sopracitato fascino, ha reso Seborga una tappa assai apprezzata dagli ospiti della nostra riviera.

Bussana Vecchia:
alle sei e ventuno minuti del 23 Febbraio 1887, la terribile scossa di un disastroso terremoto distrusse la maggior parte delle case, colpendo particolarmente quelle in prossimità del castello. Molti degli abitanti persero la vita nel momento del crollo o nelle ore successive essendo rimasti intrappolati fra le macerie. I superstiti vissero per circa sette anni in sistemazioni di fortuna a ridosso del villaggio, fino a quando, nel 1894 per imposizione del Comune di Sanremo, la pericolante Bussana venne definitivamente abbandonata.
Il processo di rinascita di Bussana Vecchia risale ai primi anni '60, quando Clizia, ceramista e pittore torinese, lancio' assieme al pittore Vanni Giuffrè l'idea della Comunità Internazionale degli Artisti, dove pittori, scultori, musicisti, scrittori, poeti, avrebbero potuto vivere dedicandosi integralmente al proprio lavoro: lo scopo principale della Comunità era lo scambio culturale e una sorta di collaborazione quasi fraterna fra gli artisti.
A loro si aggiunsero ben presto altri artisti provenienti oltre che dall'Italia da ogni parte di Europa, arrivando a contare alla fine degli anni sessanta non meno di una trentina di artisti. Via via che i nuovi venuti crescevano numericamente, le opere di restauro del paese procedevano e altre case venivano sottratte al degrado e all'abbandono, sempre con una particolare attenzione rivolta a rispettare la struttura medievale del borgo e la forma delle abitazioni così come il terremoto le aveva lasciate.
Oggi ogni singola abitazione, strada, fontana, angolo o piazza è da considerarsi una vera e propria opera d'arte.
Per gli abitanti di Bussana Vecchia il simbolo del paese è il campanile della chiesa di Sant'Egidio, scampato miracolosamente al terremoto; la vecchia chiesa mai ristrutturata è visitabile unicamente dall'esterno in quanto pericolante, mostra ancora evidenti tracce di quelle che erano le pitture e gli stucchi originariamente utilizzati.
Una delle maggiori attrattive turistiche è rappresentata dalle caratteristiche botteghe e dagli atelier degli artisti, aperti un po' ovunque nel borgo: murales, sculture, atigianato, affreschi, botanica e gatti: centinaia di gatti che scorrazzano nel borgo, visto che tutta Bussana Vecchia è una grande isola pedonale, alla quale i visitatori possono accedere solo a piedi (interamente visitabile in un ora circa), lasciando l'auto all'ingresso del paese.

A POCHI CHILOMETRI DALLA COSTA AZZURRA:

I Giardini botanici di Hanbury:
La passione naturalistica di una famiglia inglese ha creato, dal 1867 presso Ventimiglia, un giardino botanico per l'acclimatazione di piante provenienti dalle più diverse zone del mondo, sfruttando la felice posizione della zona e la particolare dolcezza del clima: i Giardini Botanici Hanbury. Grazie alla collaborazione di botanici, agronomi e paesaggisti in massima parte stranieri, fu creato un grandioso insieme che non trova eguali in Europa sia dal punto di vista botanico, con le 5800 specie di piante ornamentali, officinali e da frutto, che da quello paesaggistico, grazie alla felice armonia compositiva tra edifici, elementi ornamentali e terrazzamenti coltivati.

www.giardinihanbury.com



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